sabato 10 giugno 2017

Grazie!

Ciao a tutti!

Abbiamo terminato due mesi di campagna elettorale intensa ed appassionata. Non ricordo altri casi in cui ho visto crescere così tanto l’impegno, la passione e la voglia di fare. Ci siamo imposti di fare una campagna elettorale sorridente, rivolta alle persone e ci siamo riusciti. E nelle ultime due settimane non eravamo più noi a cercare le persone, ma erano in molti a chiederci il nostro materiale… tanto che negli ultimi tre giorni siamo stati in difficoltà avendo praticamente finito tutto!

Ancora questa mattina ho avuto conferma che il nostro punto di forza è stato l’aver proposto un’”idea”, oserei dire un “progetto”, di città diverso da tutti gli altri. E molti hanno colto che nel nostro progetto abbiamo veramente messo le persone al centro delle attività dell’amministrazione comunale. E come avete visto non è stato difficile. E’ stato sufficiente riunirci e discutere.

E quando gli spalatori di fango (…) hanno provato a darci addosso, alla fine si sono insozzati da soli. Va sempre a finire così, ma il merito è stato anche nostro, perché abbiamo “volato alto” e, avendo argomenti, è stato facile stare lontani dai comportamenti meschini. Ed adesso possiamo guardare a domani con un razionale ottimismo.

Personalmente posso solo ringaziare tutti. I candidati che si sono dati da fare oltre ad ogni aspettativa. Qualcuno giovedì sera diceva “ho fatto poco”. Non è vero L’accordo era di fare ciascuno quello che si sentiva e quello che poteva. E tutti hano fatto molto. Più di quanto potessimo sperare. Poi occorre ringraziare gli amici. Molti si sono impegnati facendo grandi cose (che poi sono il risultato di fare ovunque tante piccole cose).

E poi devo ringraziare - tutti dobbiamo ringraziare - tutti quei cittadini che ci hanno dedicato del tempo, discutendo di Grugliasco, discutendo di politica. Alcuni ci voteranno, altri no. Ma così come noi siamo sempre stati disposti a farci contaminare dalle idee degli altri, potete essere certi che anche il nostro lavoro ha contaminato positivamente un grandissimo numero di grugliaschesi

Grazie ed un abbraccio a tutti

Carlo

mercoledì 7 giugno 2017

Anche la Joannes lascia Grugliasco

E' ormai assodato: a fine giugno la Joannes chiude le residue attività dello stabilimento di Grugliasco. Ciò che resta finirà in Veneto, nella casa madre, gli stabilimenti Ferroli di Verona. Sul nostro territorio, ma difficilmente nello stabilimento di c.so Allamano, resterà un presidio per l'assistenza e il primo soccorso nel caso di guasti, 4/5 persone in tutto.
L'azienda era nata nel 1932 a Torino - fondatore il cavaliere Joannes -, vendeva bruciatori a nafta prodotti negli USA e ne garantiva assistenza e riparazioni. Dal dopoguerra in avanti l'azienda ha via via ampliato la gamma delle sue attività e dei suoi prodotti, finendo per diventare una importante realtà economica nazionale e internazionale. Poi la vendita, lo smantellamento progressivo delle attività, lo smembramento dell'azienda. Adesso la fine, il capannone è in vendita a 4 milioni di euro circa..
"Oltre all'impoverimento dell'area industriale di c.so Allmano, già provata dalle chiusure e ridimensionamenti, sale alla ribalta un problema ambientale non da poco: tetti in eternit fatiscenti, possibili depositi di materiali pericolosi da smaltire. La prossima settimana solleciteremo l'ARPA perché faccia un approfondito sopralluogo nell'area per mettere a fuoco i problemi. Sarebbe una beffa se, oltre a perdere lavoro, i Grugliaschesi dovessero anche sobbarcarsi costi e impegni per mettere in sicurezza l'area", così ha dichiarato Carlo Proietti. Incontrerà presto alcuni rappresentanti dei lavoratori rimasti per comprendere con loro come il Comune può al meglio adoperarsi per salvare il salvabile.
G. Lapalce

martedì 23 maggio 2017

Il sindaco colpisce ancora: agricoltura in ginocchio

Riunione tempestosa ieri pomeriggio (lunedì 22 maggio) in Comune. Alle 14,30 erano convocati i contadini grugliaschesi, i pochi rimasti, per affrontare una situazione che rischia di diventare drammatica: quest'estate non avranno l'acqua della bealera per irrigare i loro campi.
Prima di passare al dunque, una piccola nota di colore: l'incontro era convocato per le 11 - e gli agricoltori si sono puntualmente presentati -, solo che mancavano gli amministratori. Il sindaco non c'era, forse imprigionato dal cuore di cittadini; non c'era neanche un assessore, uno qualunque. Così, tutti a casa, tornare al pomeriggio.
Alle 14,30 accoglie gli agricoltori l'assessore pungiball Binda che illustra i termini del problema: per tutta l'estate gli agricoltori non avranno l'acqua della bealera, il canale che parte dalla Dora all'altezza di Alpignano e sfocia nel Sangone, nei paraggi di Mirafiori, dopo aver attraversato quel poco che resta delle campagne grugliaschesi. Infatti, rilievi effettuati hanno evidenziato la presenza nell'alveo del canale di detriti contenenti amianto e di metalli pesanti di varia natura. Dunque non si aprono le paratie per far passare l'acqua fino a quando i lavori di bonifica - a quanto pare già finanziati - non saranno appaltati ed eseguiti. Tempi previsti: almeno tre mesi.
Dunque, colture da buttare, soprattutto perché molti hanno piantato il mais, sicuri di disporre dell'acqua necessaria (parecchia) per l'irrigazione e nel tempo in cui occorre (adesso e per i prossimi mesi). Chiede uno dei convenuti, neanche il più arrabbiato: "Possibile che il Comune si svegli solo adesso? Non poteva il Comune avvisarci prima? Così avremmo seminato piante che richiedono meno acqua per crescere...".
Così si scopre che il Comune era a conoscenza dei dati delle rilevazioni già a inizio marzo, che non ha detto nulla agli utilizzatori della bealera, lasciandoli beatamente cuocere (a secco) nel loro brodo. Solo adesso, due mesi e mezzo dopo e alla fine della stagione della semina, si è ricordato che ci sono gli agricoltori... L'assessore pungiball ha scoperto solo ieri che le piante hanno bisogno di acqua per crescere e si è preso una settimana di tempo per cercare altre soluzioni.
Speriamo che le trovi, sennò quest'anno i raccolti andranno perduti e al Comune arriveranno cospicue richieste di risarcimento danni. Anche questa è l'eredità del sindaco uscente.
Mariano Turigliatto

giovedì 18 maggio 2017

Il giornale delle liste civiche: speciale elezioni

E' in distribuzione in tutte le case il nostro giornalino, quello che da cinque anni confezioniamo e distribuiamo ai cittadini interessati. Dato che siamo in tempo di elezioni amministrative, stavolta contiene il programma elettorale del nostro candidato a sindaco Carlo Proietti e delle liste che lo sostengono.
Anche questo numero è finanziato con le nostre collette. Questa è l'unica forma di finanziamento che pratichiamo ed è anche per questo che siamo particolarmente orgogliosi di ogni numero che riusciamo a stampare e distribuire.
Per favore, fateci sapere opinioni e impressione, ci servono per migliorare. E non dimenticatevi domenica 11 giugno di andare a votare e di barrare il nome di Carlo Proietti e  il simbolo di una delle tre liste che ne sostengono la candidatura.
Il numero completo del giornale lo trovi qui.

mercoledì 3 maggio 2017

Seghe ai giardini


La foto che vedete è stata scattata oggi pomeriggio, dopo il taglio di un albero che, certamente, sarà prossimamente definito malato, prossimo a cadere in testa ai passanti eccetera... Anche l'ex campo da bocce è stato abbondantemente disboscato.
Non sappiamo cosa abbia ridestato l'attitudine segaiola dell'amministrazione, ma temiamo che abbia a che fare con il costruendo palazzone che chiuderà Piazza Matteotti con un muraglione di 20 metri circa, appena velato dal verde dei disegni che abbelliscono il progetto, ma che certamente non migliorerà la piazza.
Un pezzo di giardino sarà sacrificato alla nuova costruzione, con buona pace di chi pensava che il centro della nostra città meritasse un progetto di riqualificazione del commercio e dei servizi.
Sappiamo che non è l'ultima delle pesanti eredità della giunta uscente. Per adesso, non ci resta che piangere.
Mariano Turigliatto

domenica 23 aprile 2017

Comune allo sbando: anche le scuole contro il sindaco

... e lo scrivono, senza giri di parole, docenti e personale ATA in una lettera aperta, che pubblichiamo per intero,  ma che tutti possono trovare sulla pagina principale dell'Istituto comprensivo "66 Martiri", di cui fanno parte la media omonima, le elementari Salvo d'Acquisto e Ciari, insieme alle materne Gunetti, Andersen e Luxemburg. (la lettera è qui)
Non sappiamo se il sindaco abbia risposto, ma crediamo di no, altrimenti avremmo trovato comunicazione sul sito della scuola. La lettera parla da sola, buona lettura:
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Gentile Sindaco,
abbiamo letto con molta attenzione il periodico della città di Grugliasco “inGrugliasco” del mese di marzo 2017. Siamo stati immediatamente colpiti dalla copertina interamente dedicata alla nuova apertura della scuola Europa Unita avvenuta il 12 settembre 2016.
Nell’articolo di pagina 4 salta subito all’occhio il saluto del Sindaco che augura agli studenti degli IC Di Nanni e King un buon inizio di anno scolastico.
Scorrendo l’articolo sono poi evidenziati in grassetto i nomi delle due Dirigenti degli IC citati.

Leggiamo inoltre con entusiasmo dei 6 milioni di euro investiti in Istruzione, cosa sempre positiva per il territorio, per i ragazzi e per le famiglie. L’investimento è stato ulteriormente incrementato per aumentare il numero delle aule della nuova scuola media garantendo, inoltre, maggiore sicurezza agli alunni di questi Istituti Comprensivi.
Capiamo i motivi per cui il periodico abbia dedicato questo articolo all’inaugurazione della nuova scuola, non all’apertura dell’anno scolastico, ma dopo ben 7 mesi…

Ci permettiamo comunque di mettere in evidenza quanto segue:

§ sarebbe buona prassi augurare un buon anno scolastico a tutti gli studenti del territorio;

§ ricordiamo che gli Istituti Comprensivi sono tre, ma l’IC 66 Martiri non viene mai citato, né per gli interventi edilizi, di fatto inesistenti, né per quelli di didattica o di progettualità (forse perché non ne siete a conoscenza?);

§ si evidenzia che nonostante da anni si avverta la necessità di creare un CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) autonomo e si chieda all’amministrazione di collocarne i locali altrove, le richieste sono cadute nel vuoto, anzi si è registrato un peggioramento della situazione dovuto alla promiscuità tra i nostri alunni e gli adulti del CPIA, non più controllati dal personale interno;

§ a tutto ciò si aggiunga che la cittadinanza non è informata del fatto che, mentre si aggiungono spazi all’Europa Unita, vengono sottratti alla 66 Martiri, a beneficio del CPIA. Ad esso, infatti, vengono riservati rispettivamente un’intera ala della scuola e la palestrina degli specchi;

§ i 6 milioni dedicati all’Europa Unita hanno permesso al Comune di farsi una pubblicità notevole e positiva, ma cosa penserebbe la pubblica opinione se sapesse che qui alla 66 Martiri il Comune non riesce a costruire un muro di separazione tra i locali della mensa e quelli dedicati alle aule di musica (richiesta fatta da almeno tre anni)?

Occorre sottolineare che nell’IC 66 Martiri è nato, in tempi non sospetti e in modo gratuito, il doposcuola di quartiere che ha garantito per quindici anni cura e attenzione per l’educazione dei nostri ragazzi. Questo progetto ha dato poi vita alle attività che oggi sono gestite dal centro Grugliasco Giovani, fiore all’occhiello del Comune di Grugliasco.
Inoltre la 66 Martiri è l’unica scuola ad indirizzo musicale sul territorio, è l’unica ad avere tre lingue straniere, è scuola capofila per la dislessia ed è stata la prima a sperimentare tecnologie di avanguardia.
Nella nostra scuola da anni lavorano con passione e professionalità insegnanti e personale ATA che si sono sentiti sminuiti da tale articolo. Gli stessi insegnanti che accolgono con entusiasmo molte attività didattiche proposte dal Comune, convinti che avere sinergia con il territorio sia fondamentale per il successo educativo e didattico, hanno avuto in cambio la stessa considerazione che si riserva alla scuola Cenerentola del territorio.

Il primo cittadino non dovrebbe tenere nella giusta considerazione tutte le eccellenze presenti sul suo Comune?

Gentile Sindaco, noi crediamo che la scuola debba sfuggire a quei criteri di visibilità così tanto cari alla politica. Nella scuola si fa sempre più urgente la necessità di cambiamenti reali e non di adattamenti, purtroppo così diffusi. Riteniamo i primi, percorsi capaci di cambiare profondamente le persone e i secondi mere operazioni di facciata.

I docenti e il personala ATA dell'IC 66 Martiri


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Adesso sarà interessante vedere su chi il sindaco scaricherà la colpa di una simile gaffe, visto che lui è anche l'assessore all'Istruzione. Certo che vedere scritte dal personale che si occupa dei nostri ragazzi osservazioni e considerazioni che andiamo predicando da anni ci fa un certo effetto.
Oramai si va diffondendo anche fra i suoi elettori di un tempo l'idea che chiunque prenderà il suo posto non potrà che fare meglio.
Un' altra domanda sorge però spontanea: i genitori del Consiglio di Istituto (leggi elenco) - fra di loro si annoverano illustri sostenitori del sindaco uscente - non hanno proprio niente da dire? Neanche quelli molto attivi sui social e sempre pronti a fare la morale agli altri?
Mariano Turigliatto


giovedì 20 aprile 2017

Gerbido: progetti, aria fritta e danni collaterali

Martedì 18 aprile 2017 sera, al Gerbido. Il sindaco uscente presenta i progetti per la borgata: ristrutturazione delle scuole e interventi su vie e piazze. Le scuole, materna ed elementare, hanno bisogno di un intervento radicale e la piazza è ridotta ad un triste parcheggio. Quindi, siamo tutti contenti. O almeno interessati.
Il sindaco comincia illustrando il progetto di ristrutturazione della scuola elementare Baracca. La scuola non verrà ricostruita, come pensava qualcuno, ma verranno sostituite le pareti esterne (con tanto di infissi) ed i tramezzi interni. Al piano terra saranno trasferite le 3 sezioni della scuola materna Casalegno, al primo piano saranno sistemate le 5 classi della scuola primaria.
Al piano interrato si realizzerà la mensa, solo per i bambini delle elementari, mentre quelli della materna mangeranno in classe. Ci sarà inoltre la biblioteca e una sala computer. E anche la zona per il riposino dei bimbi della materna. Il giardino della scuola sarà ampliato rubando un po’ di spazio al parcheggio.
Pare tutto bello fino a quando: “Signor sindaco, ma è vero che al posto della scuola materna si faranno degli orti?”. Silenzio. “Macchè ci costruiscono una casa!” e via crescendo.
Il sindaco prova a tamponare. In 17 anni in Comune non ha ancora imparato che bisogna dire anche le cose brutte…
Sì, il comune venderà la scuola Casalegno, così incasserà da 600mila a un milione di euro. Ma la scuola messa a nuovo costerà 2 milioni e mezzo!
Prima di fare due riflessioni sulla scuola, occorre completare il breve racconto delle novità emerse nella serata.
Il comune provvederà a trovare una soluzione per l’anno di chiusura. O uno scuolabus per portare i bambini alla scuola di borgata Lesna, o si affitterà un prefabbricato da sistemare provvisoriamente dove sorgerà la nuova palestra, oppure …
Sono certo che il comune una soluzione la troverà, ma c’è ben altro che preoccupa. Quest’anno le prescrizioni alla prime sono diminuite, solo 13 bambini. Con questi numeri non si fa una classe. Ma non è neppure questo a preoccupare! I problemi si affrontano e risolvono...
Preoccupa la reazione del sindaco. Che oltre a spiegare a ogni piè sospinto che “A casa sua le cose si fanno così!” non riesce a dire nient'altro. 
Che le scuole costino è vero. Ma “razionalizzare” non significa necessariamente vendere una scuola e mettere tutti allo stretto.Nella mia esperienza dal confronto e dalla discussione nascono le soluzioni buone. Se ci si innamora delle proprie idee, è facile che si producano danni.
Il sindaco sembra esserne cosciente quando “spiega” con tono accusatorio che “se non ci sono le iscrizioni e non si faranno le classi, qualcuno dovrà pensare a cosa fare dell’edificio, perché saranno stati spesi 2 milioni e mezzo!”.
Se la riunione di ieri sera, se fosse stata convocata 1 anno fa, le cose sarebbero andate meglio. Per tutti. Ma se un’amministrazione si ostina a sviluppare progetti senza veri confronti pubblici è inevitabile che gli effetti collaterali delle sue iniziative siano gravi e grandi.
Quello che colpisce veramente è la totale incapacità ad assumersi le proprie responsabilità. Questa incapacità preoccupa, perché svela una abitudine a non considerare gli “effetti collaterali” e quindi a non mettere in atto azioni per evitarli o limitarli.
Cosa dire del progetto? Sembra un progetto pensato sulla scia di quello per la media “Europa Unita” . mancano i soldi, mancano gli spazi, così si fa una scuola a norma, che rispetta gli standard minimi del DM 18 dicembre 1975. E si spendono 5 milioni di euro.
Trapela l’esigenza (del sindaco) di fare le cose. E preferisce il farne tante al farle bene. E’ evidente che “si riesce a far stare nella “Baracca” sia i bimbi della materna , sia quelli delle elementari. Per stare ci stanno. Un po’ strettini, ma ci stanno. Ed anche l’area verde, esiste. Ridotta, ma esiste. Ma gli interventi sulla scuola ragionevolmente dovrebbero “colloquiare” con gli altri interventi previsti per il Gerbido.
Da almeno ¼ di secolo sento parlare dell’esigenza di realizzare un centro civico al Gerbido, collegato con la scuola. E magari alcuni locali per i medici di famiglia. La medicina di gruppo esiste, ma anche senza pensare a questo, una buona soluzione potrebbe interessare i medici di medicina generale …
Invece si comprime tutto negli spazi esistenti e si rinuncia a dare una risposta a questi bisogni. E quanto realizzato resterà per 30 o 40 anni.
Un passo indietro per una riflessione sarebbe una cosa saggia, ma questa amministrazione non ci ha abituato a “cose sagge”. Per quanto riguarda la riqualificazione della piazza, come si fa a non essere d’accordo con l’idea di trasformarla da parcheggio ad un luogo destinato alle persone? Se l’idea pare buona, colpisce che l’amministrazione comunale non abbia previsto di spostare il parcheggio da un’altra parte. Non amo i parcheggi, ma prevedere interventi che dividono i cittadini in 2 fazioni, quelli che voglio una piazza vivibile e quelli che vogliono i parcheggi, è la premessa per non realizzare nulla di buono per tutti.
Eppure le soluzioni ci sarebbero.Anche qui, basterebbe usciere dagli uffici, vedere con i propri occhi ed ascoltare le persone
Carlo Proietti

domenica 2 aprile 2017

Università: nel fumo della propaganda si fa strada la realtà

In questi giorni la grancassa dell'Accordo di Programma fra il Comune e l'Università per la realizzazione del Polo scientifico ha vibrato in tutta la sua intensità, fra disegni scintillanti e proclami trionfalistici. L'Accordo di programma sottoscritto di recente è il quarto nell'arco degli ultimi 12 anni - di solito a ridosso delle scadenze elettorali - , nessuno di questi ha prodotto alcun risultato che andasse ad aggiungersi al Polo realizzato (questo per davvero!)  negli anni fra il 1999 e il 2002. Siamo andati a leggere i contenuti veri dell'Accordo ed ecco cosa abbiamo scoperto (leggi anche tu il Progetto)
Di tutte le opere previste, l'unica che sarà quasi certamente realizzata è l'immobile indicato nella figura, una specie di protuberanza in mezzo al prato che separa il muro dell'attuale insediamento universitario dall'area di rispetto del pozzo dell'acquedotto. Si tratta di un edificio di circa 15.000 mq (le misure sono ancora in corso di definizione), destinato ad ospitare Chimica e Scienze della Terra, mentre il resto dei Dipartimenti del Corso di Laurea in Scienze resterà dov'è, almeno per ora. Per questo, in sede di approvazione dell'Accordo di Programma in consiglio comunale abbiamo provato a dire che, visti i tempi e l'aleatorietà dei finanziamenti e degli impegni, forse è meglio che lo stesso edificio, invece che compromettere tutta un'area, venga realizzato all'interno dell'attuale perimetro dell'Università.
Non sarebbe un bel regalo ai grugliaschesi di domani una protuberanza come quella che si vede nei progetti dell'università.
Non è questa l'unica sorpresa che abbiamo ricevuto leggendo gli atti, invece che la propaganda. Dato che siamo davvero convinti che l'Università porta occasioni alla città e ne diventa una risorsa, vorremmo che anche voi - cari lettori - deste uno sguardo ai progetti e ai piani. Potrete provare anche voi la vertigine che ci prende quando la propaganda e la realtà sono troppo lontane fra loro.
Mariano Turigliatto

venerdì 24 marzo 2017

News: in distribuzione il n. 7 - Speciale Elezioni

E' in distribuzione il nuovo numero del giornalino delle liste civiche di Grugliasco (si intende quelle vere, non quelle che nascono prima delle elezioni e muoiono subito dopo). Contiene notizie, progetti, proposte, interessanti contributi di persone appassionate e competenti.
Il giornale è stampato in 12.000 copie, è interamente finanziato con i nostri contributi e quelli dei cittadini che ci lasciano l'obolo quando lo ricevono. Costituisce per noi tutti un piacere farlo e distribuirlo, ma anche un grande peso e un impegno che possa testimoniare lo spirito di servizio con cui ci occupiamo delle vicende grugliaschesi.
Dice anche che un altro modo di amministrare la città è possibile e che la politica non è necessariamente solo interesse personale, clientela e conservazione del potere.
Può e deve essere voglia di far crescere Grugliasco. Buona lettura
Per scaricare il giornale, clicca qui 

mercoledì 22 marzo 2017

Un "grosso debitore" da frequentare

Finalmente superato il milione di debito verso l'erario da un nostro valente concittadino molto amico degli amministratori al potere negli ultimi 15 anni. Per l'esattezza, il "grosso debitore" deve al Comune € 1.036.713,4  per IMU e ICI non pagate oramai da lustri. A certificarlo sono i dati forniti, su nostra richiesta, dagli Uffici comunali e il totale è aggiornato al 6 marzo 2017.
La storia l'abbiamo raccontata tante volte, a mano a mano che il debito cresceva, segnalando anche come gli amministratori grugliaschesi - ben consapevoli del danno arrecato al Comune - continuassero a frequentare il "grosso debitore" senza alcuna forma di pudore.
Abbiamo anche sollevato a più riprese la questione in Consiglio comunale, senza alcun risultato. Addirittura l'ultima volta che l'abbiamo fatto, il sindaco indispettito ci ha detto "Cosa dovrei fare, mica dipende da me...". Sommessamente, suggerimmo che bisognasse cominciare a prendere le distanze da siffatti personaggi, soprattutto quando si ricopre una carica pubblica e si dovrebbe dare l'esempio ai concittadini. Di cosa è capace il nostro sindaco già sappiamo, non lo ripetiamo qui.
Resta il record appena battuto dal "grosso debitore": superato il milione ora non può che migliorare la sua prestazione, con buona pace dei cittadini che le tasse le pagano tutte e quando debbono. Gli stessi che qualche volta vengono perseguitati se fanno un errore, obbligati a pagare more su more e a fare le code della vergogna presso gli uffici preposti.
Intanto al Bilancio comunale manca il milione del debitore, chi credete che pagherà il rientro? Su, mano al portafoglio!
Mariano Turigliatto