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Il sindaco e la multa da 40 mila euro dalla Corte dei Conti: tutti innocenti?

È una fortuna che noi di Grugliasco non abbiamo bisogno di fare pulizia! È un fortuna perché ci sono posti meno fortunati dove si raccontano storie inimmaginabili. Provate a leggere le cronache da "NN" e poi mi dite!

<<Premi ai dirigenti elargiti (...) in modo forfettario e senza tenere conto degli obiettivi raggiunti, come invece prevede la norma. Un modus operandi che si è protratto per anni nel tentativo di “non creare elementi di frizione fra i dirigenti stessi” e “contribuire a un miglioramento del clima organizzativo” >>

E poi: <<Al (ex) sindaco “sono ascrivibili, per colpa grave le conseguenze di un comportamento gestionale in palese e macroscopico contrasto con la legge”>>

E poi ancora:  <<La sentenza indica proprio nei vertici della macchina burocratica i principali responsabili di una condotta illecita (oltreché gli unici beneficiari), piuttosto che nella politica.>>

Ora io non conosco le consuetudini che ci sono in "NN" e non capisco per quale motivo un sindaco di laggiù voglia migliorare il clima organizzativo. Badate bene, solo tra i dirigenti e non per tutto il personale. Quali benefici ne derivano? Per chi? 

E mi chiedo, se mai malauguratamente capitasse da noi, cosa dovremmo fare, oltre che cacciare  dirigenti che quantomeno si sono dimostrati inaffidabili anteponendo i propri interessi a quelli della Pubblica Amministrazione?

Certo "NN" è un altro mondo. Mi dicono che l'attuale sindaco (ed ex assessore) riesce a prendersela con il "giacobinismo da quattro soldi, alimentato da personaggi della politica locale, che ha portato molti cittadini a pensare addirittura che noi ci fossimo intascati dei soldi. Accusa che non è mai stata neanche ipotizzata" Queste affermazioni colpiscono. Non solo perché la Corte dei Conti non ha detto che andava tutto bene. Al contrario! Ha parlato di "colpa grave", di "palese e macroscopico contrasto con la legge

Sono affermazioni che colpiscono perché noi tutti pensiamo che un Sindaco dovrebbe fare accuse indicando nomi e cognomi. Ma soprattutto pensiamo che dovrebbe citare con precisione le affermazioni che avrebbero portato i cittadini a pensare che "loro" si fossero intascati i soldi. 

Ora, possiamo pensare che siano state le forti emozioni e l'ansia ad impedire al sindaco di documentarsi. Ma un sindaco dovrebbe sapere che per ricoprire il suo alto incarico, deve essere prudente. E deve parlare a ragion veduta. 
Dovrebbe per esempio ricordarsi che gli antichi romani dicevano  "Excusatio non petita, accusatio manifesta".  Se il primo cittadino si agita in modo maldestro, è normale che i cittadini possano pensare male.
Non perché ci siano dei complotti. Perché è inadeguato.
Carlo Proietti

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