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Scuola: il "pranzo domestico" alla grugliaschese

Molti dei lettori del blog sono genitori di bambini che frequentano le scuole del comune. Sanno delle interminabili polemiche sulla mensa, della qualità e appetibilità dei piatti, delle controversie sul "panino a scuola" e dell'andirivieni dei giovani alunni che consumano il pasto a casa. E poi, ancora, dei pronunciamenti dei tribunali e della privatizzazione della mensa di Grugliasco operata dagli amministratori attuali.
Una nuova puntata arricchisce questa fondamentale controversa: il 13 settembre di quest'anno il TAR del Lazio è intervenuto con una nuova sentenza che cambia ancora una volte le carte in tavola; il "pasto domestico" può essere consumato a scuola, nello stesso locale in cui gli altri allievi mangiano il cibo della mensa. La sorveglianza dei docenti di turno e del personale d'ordine è estesa anche a questi ragazzi.
Pare che la ditta a cui il Comune di Grugliasco ha venduto la mensa scolastica abbia subito provveduto a comunicare alle scuole che che pulizia e la gestione dei locali ha un costo - per i paganti la mensa già compreso nel prezzo, per coloro che portano il pranzo da casa no - e che perciò qualcuno avrebbe dovuto farsi carico delle spese conseguenti. Come d'abitudine, pare, il Comune ha girato la questione ai consigli di istituto che dovrebbero decidere come ripartire eventuali costi sui bambini che consumano il "pasto domestico" a scuola.
Fra ciclisti felici messi a rappresentare i genitori e dirigenti impauriti e un po' disattenti al rispetto del dettato costituzionale in materia di istruzione gratuita e obbligatoria, la questione è andata avanti per un po'. Fino a quando qualche genitore e qualche dirigente poco pavido non hanno deciso che meritava una pubblicità e una discussione ben oltre gli asfittici saloni degli organi collegiali della scuola.
Eh già, perché se adesso è in discussione il pagamento della sorveglianza ai pasti, si apre una bella autostrada verso altre violazioni costituzionali nel campo della gratuità dell'istruzione. Per saperne di più i consiglieri comunali di Grugliasco Democratica hanno presentato un'interrogazione; pubblicheremo la risposta non appena verrà fornita.
C'è qualcuno che si chiede come sia possibile che in pochi anni la nostra città sia passata dall'avere una mensa scolastica presa a modello da tutta Italia al servizio di oggi? Invece di assecondare sempre gli altri, perché il Comune non comincia ad assecondare un po' famiglie e allievi abbassando il prezzo della mensa e tornando a investire sui servizi alle persone? Magari servirebbe a risolvere empiricamente questo e altri problemi.
La scuola e i suoi servizi qualificano la città ben oltre e meglio dei bla bla del sindaco, sarebbe ora di fare qualcosa per rimetterla al centro delle politiche di Grugliasco.
 

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