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Shopville, multisala & cibo: commercio e svago nel paese dei balocchi

Sindaco e  giunta in pompa magna hanno recentemente presentato un programma di intervento sull’area Le Gru destinata non solo a riqualificarla, ma a cambiarne le caratteristiche di fruibilità e servizi. Al di là della propaganda e dei proclami roboanti a cui siamo fin troppo abituati, abbiamo provato a capire meglio di cosa si tratta, chiedendo a Carlo Proietti,  consigliere di Grugliasco Democratica, di spiegarci cosa sta succedendo.
Allora consigliere, in cosa consiste l’intervento di cui tanto si è parlato sui giornali nei giorni scorsi?
Si tratta di tre interventi (guarda la scheda di insieme), tutti nella stessa area,  quella limitrofa alla Shopville Le Gru. Il primo, attuato dalla proprietà della Shopville, consiste in una ristrutturazione straordinaria di un immobile che ha 25 anni e ne ha proprio bisogno. Alla ristrutturazione si accompagna un ampliamento di circa 11 mila metri quadri che ingloberebbero anche i 1800 mq di proprietà del Comune che non sono mai stati valorizzati dagli amministratori grugliaschesi. La ristrutturazione con ampliamento produce circa 30 negozi in più.
Mi sembra di dedurre che non vede così male l’operazione…
In realtà, non credo che i centri commerciali siano strutture che migliorano la qualità della vita delle persone; creano condizioni in cui si spersonalizzano gli acquisti e contribuiscono ad indebolire le reti di relazioni. I soggetti più fragili come gli anziani fanno fatica a fare acquisti nei centri commerciali e quando vi devono rinunciare - con la desertificazione del commercio al dettaglio - perdono la propria autonomia. Inoltre, se posso, farei notare che l'impoverimento delle reti del commercio al dettaglio, è un fattore che incide sulla sicurezza delle città.
E allora?
Allora dobbiamo confrontarci con una realtà che - piaccia o non piaccia - esiste. Ristrutturare, abbellire, razionalizzare piuttosto che abbandonare e occupare altro territorio al momento è la scelta meno negativa. Occorre però che si imponga attenzione all'impatto sul territorio, in particolare al traffico veicolare.
Il progetto ancora non c’è, abbiamo a disposizione solo una presentazione (leggi qui). Ma con l'occasione occorre verificare anche il destino di quel parallelepipedo, Fly Experience, costruito qualche anno fa con apposita variante al Piano Regolatore e in nome dell’eccezionalità dell’impianto.
Così eccezionale che, dopo pochi mesi dall’avvio, l’impianto è stato chiuso e giace lì in stato di abbandono. Pare evidente che dovrà essere eliminato, ma occorre verificare i conti economici dell’operazione, ovviamente per quanto riguarda i riflessi sulle casse del comune.
E pensare che l'Amministrazione comunale l'aveva presentato come un progetto che avrebbe richiamato a Grugliasco turismo non solo da tutto il nord Italia, ma da tutta l'Europa, con grandi benefici per le strutture recettive di Grugliasco.
Gli altri due interventi cosa riguardano?
Nell’area della Cascina Armano era già prevista dal Piano Regolatore la destinazione a spazi commerciali e a servizi. Qui è prevista la realizzazione di una multisala e di un centro gastronomico. Insomma, il solito mix di servizi di ricreazione che vanno per la maggiore oggi, ma che manifestano altrove i primi segni di crisi.  C’è un investitore, per adesso uno schema di progetto (guarda qui) … Vedremo. Per quanto riguarda a Cascina Armano è previsto un recupero dell’immobile all’interno del perimetro del centro ricreativo.
E poi la fermata ferroviaria. Che cosa è cambiato?
E’ stata spostata di qualche metro per servire meglio l’area multisala, ma si tratta sempre dello stesso progetto, una fermata simile a quella di Paradiso, ma seminterrata (guarda qui).
A parte alcuni aspetti logistici, occorre capire bene cosa succederà. Se, come previsto in passato, parte dei costi delle fermata fosse a carico del Comune di Grugliasco, ci troveremmo di fronte ad una presa in giro dei residenti. Si tratta di un'opera a servizio dei centri  commerciali ed è giusto che le spese ricadano su questi. Ma su questo aspetto c'è anche una cosetta interessante di cui magari parliamo dopo.
Va bene. Ma ci saranno pure degli aspetti positivi che non destino preoccupazione?
Beh, un aspetto non ancora citato è la trasformazione del progetto della "Torre di Lesna", grattacielo di 15 piani, in 3 edifici di altezza convenzionale.
L'assessore ha spiegato che hanno contrattato questa trasformazione perché ritenevano che una simile bruttura all'ingresso di Grugliasco fosse una cattiva presentazione della città. E' più probabile che  una torre di 15 piani avesse uno scarso appeal commerciale. Comunque  sia, ben venga.
Quali sono le criticità e i suoi dubbi sul programma di intervento?
L’amministrazione comunale sostiene che utilizzerà una parte degli introiti sotto forma di oneri di urbanizzazione per sostenere il commercio locale, ma non si capisce come e con quali progetti. Per adesso il commercio locale è in condizioni di grave sofferenza,  con danno per tutti.
Anche le cifre non sono chiare. Non è chiaro, per esempio, se i 5 milioni di introiti per il Comune comprendano la valorizzazione dei 1.800 metri di proprietà del Comune all'interno de Le Gru. Anzi, il sindaco a fronte di un chiaro quesito ha comunicato che in questa fase tutte le cifre sono assolutamente  indicative e da verificare .... Insomma tra il folklore della propaganda ed i fatti c'è sempre una notevole distanza.
A cosa si riferisce?
A tante cose. per esempio in una prima Commissione si è parlato di ampliamento dei parcheggi con sopraelevazione del parcheggio multipiano. In una successiva commissione è stato riferito che sarà realizzato un piano di parcheggi sopra gli attuali parcheggi a raso, con accesso diretto anche al primo piano del centro commerciale. Insomma si può avere il dubbio che il desiderio di apparire porti a fare annunci prima del dovuto.
Se ci saranno 1000 parcheggi in più quantomeno avremo meno disagi....
In realtà è una cosa meno semplice di quanto normalmente non si creda. Un assessore ha riferito che si è avuta la disponibilità del centro commerciale a realizzare più parcheggi. Al di là del fatto che, se un soggetto privato realizza un opera che impatta sulla vita dei cittadini, è dovere delle amministrazioni pubbliche pretendere che vengano attuate tutte le misure utili a minimizzare questo impatto, occorre anche riflettere su cosa succede nella realtà. 
Quando si realizzano parcheggi, si richiama traffico automobilistico. In nord Europa da decenni nei centri delle città sono stati ridotti i parcheggi multipiano esistenti per ridurre il traffico. Ovviamente realizzando trasporti pubblici eccellenti. Nel nostro caso è il centro commerciale ad essere interessato ad avere molti parcheggi; se mancano i parcheggi l'accesso è difficile ed i clienti vanno in altre strutture. 
Non si tratta di essere pro o contro i parcheggi. Sono problemi complessi e la soluzione non sta mai in singoli interventi, ma la si può trovare con il coordinamento tra più azioni. E qui diventa fondamentale l'azione delle politica, di una politica che ne abbia le capacità e la voglia.  In assenza di un progetto chiaro, razionale e supportato nel tempo, i parcheggi e la fermata ferroviaria non risolveranno alcun problema.
Cosa si deve fare?
Se un assessore non riesce ad andare oltre al vantarsi che Grugliasco avrà due fermate ferroviarie (talvolta  ama chiamarle stazioni, ma sono fermate), cosa che parrebbe  essere un primato a livello nazionale, dobbiamo preoccuparci.
Occorre invece pretendere che i progettisti della fermata, della linea ferroviaria, dei parcheggi e della viabilità si coordinino e, ancor prima, occorre anche "chiedere" ai soggetti che gestiscono il centro commerciale ed luoghi di ricreazione che si impegnino i proposte utili a spostare l'accesso dei clienti dal mezzo privato alla ferrovia ed ai mezzi pubblici.
Comunque con la fermata ferroviaria si avrà un aumento dei trasporti pubblici a Grugliasco
(Sghignazza...)
Sia più esplicito!
Sa quale sarà la frequenza dei treni? Un treno all'ora.  2 nelle ore di punta!
Vede io non mi aspetto miracoli da nessuno. I progetti devono sempre essere realistici, ma se non sono anche ambiziosi, non servono a nulla. Dire, come fa un assessore, che la linea ferroviaria servirà anche per andare al San Luigi a fare i day-hospital, vuol dire avere una strana idea del mondo.
Così come dire che i grugliaschesi utilizzeranno la fermata ferroviaria de Le Gru  per  andare in centro a Torino. Io abito al Gerbido, ma se abitassi nel centro di Grugliasco, per andare a Torino utilizzerei la fermata ferroviaria dell'Università, che è più vicina e dove il treno passa 2 volte all'ora. Le sembra strano?  Il fatto è che si cerca di inventare un'utilità della fermata ferroviaria per i residenti, quando potenzialmente l'utilità riguarda il centro commerciale e le attività ricreative.
Quindi sarà un'altra cattedrale nel deserto?
Una cattedrale no, perché sarà sotto il piano campagna! Scherzi a parte, per i residenti a Lesna e a Quaglia la fermata potrà essere utile, anche se per la maggior parte di questi la distanza dall'abitazione è tale da richiedere un accesso in bicicletta  o con altro mezzo.
Quindi ci dice che il collegamento ferroviario tra Orbassano ed il centro di Torino è inutile?
Assolutamente no! Vogliamo ricordare come e quando nacque l'idea? Nel 1979. Fu una proposta di Democrazia Proletaria per le elezioni amministrative: la "Trenopolitana!". L'idea era quella di realizzare un interscambio tra auto e treno ad Orbassano per limitare il traffico automobilistico diretto a Torino. Questa idea resterebbe sostanzialmente valida ancora oggi. Ma adesso c'è miopia e incapacità a costruire progetti che impattino realmente in modo positivo sulla vita delle persone.     
Qualche idea per rendere più utile la fermata?
Fermo restando che gli oneri per la fermata ferroviaria debbono essere a carico dei gestori del centro commerciale e dei gestori delle nuove attività ricreative, credo che occorra assolutamente coinvolgere anche il Comune di Torino, perché subito oltre la ferrovia c'è un'ampia zona residenziale che è potenzialmente interessata alla fermata ferroviaria. Occorre solo prevedere fin da subito un collegamento che  porti  oltre la ferrovia per la Val di Susa.  E' vero che siamo in epoca di localismi, ma progettare con un Comune limitrofo, anche se con amministrazione di diverso colore, in certi casi dovrebbe essere un obbligo. 
Crede che succederà?
E' una questione di volontà politica! Non coinvolgere anche il Comune di Torino significa assumersi al responsabilità della realizzazione di una seconda fermata sottouitilizzata. Tra l'altro, per giungere alla "cosetta",  lo sa che la fermata ferroviaria sarà realizzata su territorio comunale di Torino?  Forse non è neppure possibile portare avanti un progetto senza coinvolgere Torino. Non crede?
Ci dia almeno una buona notizia proveniente dal Comune!
In commissione consiliare hanno spiegato che si dimezzerà l'ipermercato e il sindaco ha aggiunto che il centro commerciale svilupperà sempre più attività per grandi marchi,  perciò tali attività non sono concorrenziali con il commercio grugliaschese.
Il consigliere leghista ha allora proposto di chiedere a Le Gru di installare nel centro commerciale strutture che promuovano il commercio grugliaschese. Devo ammettere che l'idea è suggestiva e forse potrebbe addirittura essere realizzata, magari producendo anche risultati positivi ...
Giusto essere settici, non crede però che il dinamismo aiuti la città?
Il dinamismo ed il movimento non sono né buoni né cattivi. Heriberto Herrera teorizzò e pratico il "movimento" anticipando il calcio totale. Per adesso tutto il dinamismo ha prodotto montagne di carta e un mare di chiacchiere.
Un esempio? Due anni fa, grandi proclami sull’ampliamento dell’università    addirittura progetti assai definiti e completi, di quelli che i cantieri partono il giorno dopo -  con firme di protocolli, conferenze stampa e tutto il solito armamentario propagandistico.
Ci siamo detti, speriamo! oggi siamo allo stesso punto di allora e questo film lo abbiamo visto praticamente identico negli ultimi 15 anni. Ecco che, viste le capacità, qualche preoccupazione su come condurranno questa operazione e sul suo esito è bene averla.
(intervista raccolta da Lou Anne)

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