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Bambini arrosto al Parco Porporati

Non sono pochi i frequentatori del parco che si chiedono come mai i giochi e le attrezzature sportive sono tutti posizionato sotto il sole. In verità non tutti, solo quelli realizzati con l'appalto del 2012, uno dei più costosi mai visti sulla terra: 400 mila euro per tagliare un po' di alberi, rifare qualche vialetto, spostare le statue e, appunto, installare i giochi e le attrezzature vicino al bar. Gli altri giochi, quelli realizzati -  prima e senza l'intermediazione della Mangiatoia (la società Le Serre di cui sindaco e amici dispongono a volte come se fosse un bancomat) - direttamente dagli uffici del Comune, sono all'ombra, così in questi giorni i bambini si concentrano lì.
La foto è stata scattata alle 11 del 21 luglio 2020, sul più bello fra i giochi non c'è nessun bambino, d'altra parte fa un tale caldo che non ci si resiste. I bimbi sono tutti a contendersi i più modesti "vecchi" giochi di fronte alla farmacia e vicino al monumento. Quelli sono quasi sempre al'ombra.
Possibile che gli architetti pagati dalla Mangiatoia non sapessero che i bimbi frequentano i parchi nella bella stagione e nelle giornate assolate? Chi ha controllato il loro lavoro prima di pagare?
A questo dovrebbero provare a rispondere, oltre che gli amministratori della città, anche i cittadini lecca lecca. Quelli che sui social, e non solo lì, ringraziano il sindaco e gli assessori se viene tagliata l'erba o svuotato il cestino (l'hai pagato il servizio non lo sai?), scambiando la buona educazione con l'attitudine italica al lecchinaggio sempre e comunque. Non si sa mai.
Mariano Turigliatto

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