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Scuola Gramsci: sconcerto. Adesso demoliscono.




Nuove sconcertanti novità nell’epopea delle scuole grugliaschesi. Il susseguirsi delle notizie e delle smentite sconcerta e disorienta, per questo abbiamo chiesto a Carlo Proietti, consigliere comunale, di farci il quadro della situazione.
Consigliere, dunque?
In realtà, già il 1° luglio scorso la Giunta Comunale aveva avviato un percorso che ha portato alla scelta di demolire la Scuola Gramsci di via Leonardo Da Vinci; i più ingenui ritenevano che si trattasse di un atto esplorativo finalizzato alla partecipazione ad un bando. Puntualmente, infatti,
nella seduta della commissione precedente il Consiglio comunale del 28 novembre scorso gli assessori hanno presentato una variazione del Bilancio di 400.000,00 euro per “Manutenzione straordinaria scuola Gramsci” ed una Deliberazione di “Interventi di parziale demolizione del fabbricato scolastico della Scuola Gramsci".
A leggere queste delibere cosa le viene da pensare?
Viene da pensare che si effettua un intervento di manutenzione straordinaria con un parziale demolizione. Per 400mila euro non dovrebbe essere neppure una cosa molto rilevante ...
Giusto. In realtà sono già stati stanziati 1 milione e 200mila euro per la demolizione di 2 dei 3 blocchi della scuola Gramsci; non della palestra, anche perché hanno appena finito interventi di manutenzione. I 400mila euro servono invece ad ulteriori interventi sulla palestra che deve essere consolidata.
Insomma, nel 2014 è approvato un progetto preliminare di riqualificazione della scuola Gramsci, nel 2017 si interviene sulla palestra, oggi la si vuole demolire….
Ma l’Amministrazione fa riferimento ad un piano di riqualificazione delle scuole... 
L’Amministrazione comunale ha sempre fatto riferimento a un programma che prevedeva la chiusura di alcuni edifici, la concentrazione degli allievi nei residui con importanti interventi di ristrutturazione.
Si è trattato di una ipotesi di tutto rispetto. Ma per realizzarla, invece che seguire percorsi partecipati che considerino non solo i costi (e le inaugurazioni), ma anche le concrete esigenze della popolazione, il sindaco ha deciso di andare per la sua strada.
E così il programma ha portato alla chiusura della scuola materna Don Milani, con i piccoli allievi trasferiti nell’ultimo piano della scuola elementare Ungaretti, previa sommaria ristrutturazione. Dissero che si sarebbe trattato di qualche anno, in attesa che, con la ristrutturazione della Gramsci, la materna si sistemasse nel nuovo confortevole edificio.
E poi?
Oltre avere lasciato chiusa e in stato di abbandono una scuola materna (la Don Milani, così come la Luxemburg a Fabbrichetta)) ed avere trasformato la Ungaretti in un pollaio, hanno compattato gli studenti delle medie nell’Europa Unita. Scuola formato mignon, il cui principale pregio è l’estetica data da un’ottima scelta dei colori delle pareti interne ed esterne. E in tutto questo …..
E in tutto questo ?
In tutta questa vicenda, il corso di laurea in Tecniche della Prevenzione prima - se ben ricordo nel 2011 - è stato spostato dalla Gramsci alla Ungaretti e poi nel 2014 è stato sfrattato (dicono in malo modo) ed è finito a Collegno.
Insomma, mentre dal 2002 si continua a parlare dell’arrivo delle facoltà scientifiche, per adesso l’unico risultato effettivamente conseguito dall’Amministrazione, è la perdita di un corso di Laurea. Ma continuiamo ad attendere fiduciosi l’arrivo delle facoltà scientifiche.
Perché questa fiducia?
Le prossime elezioni amministrative si avvicinano e si intensificano le rassicurazioni.
E la Gramsci?
La ristrutturazione della Gramsci dovrebbe essere cominciata già da due anni, così da trasferirci gli allievi della Ungaretti (tutti). E quest'ultimo edificio sarebbe poi stato demolito ed il terreno destinato alla costruzione di condomini. Un modo disinvolto per finanziare la ristrutturazione delle scuole. Se tutto va bene.
Ed è andato tutto bene?
Decidere di demolire delle scuole, per vendere i terreni e farci costruire su dei condomini è una scelta “forte”.Ricordiamoci che si tratta di beni che appartengono a tutti i cittadini. Se si segue un percorso di reale partecipazione e ci si affida a professionisti capaci anche di confrontarsi e recepire le esigenze espresse dalla popolazione, si possono conseguire buoni risultati. Ma bisogna averne la volontà ed esserne capaci.
Per giunta, come capita abitualmente in questi casi, non tutto è andato bene. C’è crisi, gli appartamenti non si vendono e così si rallentano i tempi per la lottizzazione della scuola Ungaretti. E così mancano i soldi che gli amministratori grugliaschesi avevano previsto di incassare …
Quali le conseguenze?
I ragazzi continuano a vivere in mezzo ad un sommovimento che avrebbe dovuto concludersi in 4 anni, tre dei quali già trascorsi prima di cominciare.
Insomma, quanto un Amministratore si innamora delle sue idee per i suoi concittadini sono tempi grigi. Nel bene e nel male il patrimonio di edilizia scolastica grugliaschese si sta arricchendo: aumentano gli effetti speciali. Per andare avanti la Scuola Europa Unita è stata venduta…
La Ungaretti, non l'Europa Unita appena inaugurata...
No. Proprio la nuova Scuola Media Europa Unita. E’ stata venduta all’INAIL (leggi qui) che, grazie a Renzi, può funzionare da bancomat per i Comuni continuando ad indennizzare con una miseria i lavoratori infortunati o con malattie professionali. Ed adesso il Comune di Grugliasco paga l’affitto per l’uso della scuola Europa Unita. Una “brillante“ operazione che ricadrà sulle casse comunali nei prossimi decenni.
Adesso invece la Gramsci viene demolita e ricostruita più piccola…
Gli assessori hanno raccontato che è stata verificata la possibilità di adeguare l’edificio alle nuove norme antisismiche, ma che non risultava possibile perché si sarebbe limitata la fruibilità interna e rovinata l’estetica dell’edificio. Ed i costi risultavano elevati.
Poi, pressati dai consiglieri, hanno ammesso che la legge non è cambiata negli ultimi anni e che l’edificio richiede il solo “miglioramento sismico" che i progettisti avevano previsto con il progetto preliminare del 2014, approvato dall’Amministrazione e pagato dai grugliaschesi. La scelta di fare un passo in più, passare al "adeguamento sismico” deriva dalla partecipazione ad un bando regionale a cui il Comune concorre per ottenere 4 milioni di euro dalla Regione e 500.000 euro dallo Stato.
Consigliere, la sicurezza è importante. E poi, proprio lei non dovrebbe essere un paladino della sicurezza?
Sono assolutamente favorevole alla sicurezza, antisismica compresa. Ma troppo spesso la sicurezza è una foglia di fico per far passare operazioni altrimenti non sostenibili. E quindi, visto che “per fare prevenzione bisogna esser prevenuti” mi faccio delle domande.
Dica
Grugliasco è nella zona sismica 4; è la zona meno pericolosa dove le possibilità di danni sismici sono basse. E’ curioso che la legge preveda determinati requisiti ed i bandi di finanziamento ne prevedano altri.
Se leggiamo il progetto preliminare per la riqualificazione della Scuola Gramsci, scopriamo che il paragrafo 6.2 “Adeguamento normativo e miglioramento sismico delle strutture” è costituito da una sola paginetta. E racconta che la documentazione considerata non comprende le “Relazioni di calcolo”, la relazione finale del Direttore Lavori e d il collaudo. E quindi rimanda a successive acquisizioni di documentazione e verifiche. Forse sono esigente, ma mi sembra un po’ pochino… . Un malpensante potrebbe credere che le scelte attuali fossero quantomeno già considerate nel 2014, ma che i tempi non fossero maturi per dichiararle .... Per mia fortuna io sono solo prevenuto e non malpensante.
Comunque rimanendo ai fatti, si spende 1 milione e 600mila euro per ricevere 4,5 milioni di euro
Detto così non suona tanto male...  
In realtà il Comune di Grugliasco partecipa ad un bando per riqualificare e mettere in sicurezza una scuola e invece demolisce l’edificio. Questa scelta può non essere in contrasto con il bando, ma due domande dovremmo farcele tutti quanti, perché si tratta di beni e di soldi pubblici.
Secondo il Comune, la demolizione costerà poco più di 1.200.000 euro; poi ce ne vogliono altri 400mila per rinforzare la palestra. Palestra per cui abbiamo già speso nel 2017. SI abbattono circa 1500 mq (secondo gli Assessori) di scuola e pensano di ricostruirne 1000.
Dato che stimano la spesa in 6 milioni di euro, significa circa 6.000 euro al mq, costi del terreno e degli abbattimenti esclusi.
A questo punto devo confidare in errori di comunicazione e confusione da parte degli Assessori. Neppure una scuola ad “emissioni zero” riesce a costare così tanto.
Quindi ci sarebbe da sperare che il Comune non vinca il bando e si torni all’ipotesi di riqualificazione della scuola Gramsci?
E’ quanto speravamo anche noi. Eravamo anche stupiti di una variante di bilancio il 28 novembre quando a dicembre si deve approvare il nuovo bilancio. In realtà Assessori e dirigenti comunali dopo avere eluso le domande in merito, all’unisono ci hanno comunicato che “NO. La Scuola Gramsci verrà demolita in ogni caso! Anche se il Comune di Grugliasco non dovesse vincere il bando!
Un bel pasticcio, cosa pensate di fare?
La minoranza non può fare molto quando ci si trova di fronte a scelte che per l’Amministrazione sono immodificabili. Si può denunciare pubblicamente, ci si può interrogare sul perché scelte irragionevoli siano immodificabili. Per l’eventuale mancato rispetto di norme e regolamenti devono intervenire gli organi preposti. A loro segnaleremo questa follia.
In conclusione...
Se i cittadini scelgono questi amministratori, la città ne paga le conseguenze, oggi e domani. Abbiamo sempre più l’impressione che Grugliasco abbia, invece che un Sindaco, un sedicente amministratore delegato. Ma un amministratore delegato, se è bravo, fa funzionare un impresa. Una città è una cosa molto più complessa. In una città ci vivono le persone. E vicende come quella delle scuole grugliaschesi dimostrano che una città ha bisogno di un Sindaco e di una amministrazione per dare una risposta alle esigenze dei cittadini. Queste esigenze devono rimanere sempre in primo piano. Sono il motivo per cui opera un’amministrazione comunale, altrimenti tutto rischia di ridursi ad un pretesto per fare business.
(intervista raccolta da Lou Ann)

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