lunedì 30 maggio 2016

Botte da orbi e moralisti grugliaschesi


Il consiglio comunale di Grugliasco è un luogo particolare.
Da 14 anni la maggioranza si scaglia contro l'ex Sindaco, Mariano Turigliatto, accusandolo di ogni nefandezza. Vanno sempre forte, ma qualche volta superano il rispetto per sé stessi e riescono a dire cose stucchevoli.
Ma la cosa che colpisce di più è che nessuno sa veramente perchè "odia" Mariano Turigliatto. Attribuiscono il loro "sentire" ad eventi lontani e sconosciuti (anche a loro stessi), in realtà lo detestano perché li costringe a guardarsi allo specchio. Lo dico, perché nei primi anni ho provato a capire. Poi, mi sono fatto un'idea. E da allora sono tranquillo. Tranquillo si fa per dire, perché i loro bersagli sono anche altri; tutti quelli che sono nella sua coalizione (eletti e non eletti).
Tra qualche mese, in campagna elettorale, torneremo sulle reali differenze tra l'attuale maggioranza del PD e la coalizione di Grugliasco Democratica ed Ecologisti e Reti Civiche. Ed a mio giudizio, anche M5S
Ma in un recente consiglio comunale, ha preso la parola un consigliere del  PD ed ha fatto un intervento. Voleva volare altro, ma così alto, che quando è precipitato faceva pure un po' di compassione. Dato che adesso ci scherzeremo su, vi metto il testo completo dell'intervento (con commenti che vi rimandano a questo post). Così potrete verificare che è tutto vero!

Se ci viene promesso un "ragionamento più generale sul funzionamento di istituzioni" vale la pena stare attenti. soprattutto se chi parla è un autorevole consigliere del partito di maggioranza, oltre che di governo Il consigliere comunale ci ha raccontato che il ruolo della politica (e quindi il suo ruolo) è quello di prendere atto della realtà ed (?) interpretare le soluzioni.
Che nella società esista una molteplicità di interessi è un concetto evidentemente ignoto. Che sia compito della politica fare delle scelte (alte e basse) e non solo dare soddisfazione alle richieste degli stakeholders, pare altrettanto ignoto. Ma per il nostro è logico che quanto un qualcuno fa una proposta, si tratti solo di attuarla. Dandosi per quanto possibile una spennellata di interessi del popolo, perché diamine siamo pur sempre ex di sinistra!

E dopo non avere scomodato Kant, Machiavelli e (forse) Max Weber, sulla politica e sull'agire politico, millantando una conoscenza che forse ha fatto incazzare un po' Aristotele che a ragione ritiene di avere detto cose più sensate già 2500 anni fa), scomoda Berlusconi e la "discesa in campo".
E allegramente il consigliere si preccupa che "ogni etica venga espulsa dalla discussione e allo stesso modo non resti alcuno spazio per il confronto sulle idee ma solo il moralismo".
Che il concetto possa calzare alle riunioni di maggioranza dell'amministrazione di Grugliasco, è sostenuto da qualche consigliere in evidente condizione di sofferenza. Ma ovviamente su questo non ho informazioni di prima mano.

Ma se pensiamo al consiglio comunale di Grugliasco, la domanda è "Ma chi espelle l'etica dalla discussione? Chi non condivide le scelte della maggioranza?". Ma quando mai negli ultimi 14 anni la maggioranza ha accettato il confronto sulle idee?  Per altro verso, quando l'opposizione fa notare le contraddizioni tra dichiarazioni ed operato della maggioranza o quando evidenzia l'ìnconsistenza delle scelte, senza ottenere alcuna replica nel merito, Beh, questa opposizione cosa può essere per non turbare il mio animo? Null'altro che un branco di moralisti!

Non può ovviamente mancare una filippica sulla mancata opera riformatrice della politica negli ultimi venti anni.  Ma quale sia l'opera riformatrice desiderata non è chiaro.
Anzi, tutto fa pensare che il consigliere non consideri proprio l'eventualità di un "quale". Che si riformi e basta! Che si possa riformare andando in alto o in basso, a destra o a sinistra, avanti o indietro sembra essere un concetto oramai estraneo ai pensieri di un consigliere comunale del PD.

Potremmo anche riflettere sul fatto che il principale interesse del PD nel riformare è riformare la politica. perché la politica è l'unica cosa che conoscono. Il modo reale è un perfetto sconosciuto ... ma per questa via ci perdiamo. Questo è solo un blog. Poi il consigliere continua, e splash! Non si trattiene dal disquisire su come siano gli italiani a determinare la politica e accusare (chi? evidentemente l'avversario politico) di non realizzare che "chi lo dice è italiano ma si sa, gli italiani sono sempre gli altri"
Che dire. E' triste rimanere prigionieri di elucubrazioni e fantasmi notturni in età ancora giovane. Ma comunque oggi esistono buoni specialisti che possono aiutare ad uscire dal tunnel

A questo punto il consigliere si spiega che onestà e moralità sono un prerequisito fondamentale per poter fare politica (a forza di ripeterglielo gli è entrato in testa!). E ci spiega che il nemico dell'onestà e moralità è il moralismo! Moralismo che è utilizzato in alternativa "ai dati ed alle analisi".
Fosse possibile, il consigliere si meriterebbe una nota sul diario"Il ragazzo è costantemente distratto durante i consigli comunali"

Al consigliere hanno evidentemente insegnato che ogni cosa detta dall'opposizione è inventata. In realtà, mentre non abbiamo mai assistito alla presentazione di dati ed analisi da parte della maggioranza (non dubito che esistano, ma sono evidentemente discussi nelle segrete stanze" delle riunioni di maggioranza), questa maggiorzanza ha avuto il privilegio di avere un'opposizione che in molte occasioni ha portato fatti, conoscenze, competenze. E non parlo solo di Grugliasco Democratica! Dopo di che è seguita una serie di asserzioni che potete leggere direttamente l'intervento

Ma due cose serie occorre dirle. PierPaolo Soncin riiesce ad accusare di comportamenti volti alla delegittimazione delle persone per delegittimare le idee espresse. A parte che non ricordo praticamente "idee" espresse dalla maggioranza, ma solo generiche asserzioni a supporto delle scelte fatte dall'amministrazione. La maggioranza non dice mai quale sia la sua visione, il suo disegno. Dove vuole andare. Utilizza solo - al bisogno - nobili concetti prêt-à-porter, per tentare di giustificare scelte che non riesce altrimenti a giustificare.
Ma il problema è un'altro. Quello non nè moralismo. E' uno dei tratti caratteristici dei totalitarismi del 20° secolo, ed ora, del liberismo, nuovo e feroce totalitarismo.E in consiglio comunale lo vediamo fare da 14 anni! E per tranqullizzare PPS, nessuno gli ha mai datto che è "sciocco o inadeguato". Questa eventualmente è una sua rilflessione che può fare liberamente quando ascolta gli argomenti dell'opposizione. Ed è solo la sua cultura politica che inevitabilmente lo porta ad associare autovalutazioni di disonestà, complicità, mafiostà e collusione.

Ora, di idee - per essere un consiglio comunale di una cittadina da 40mila abitanti - l'opposizione, le oppposizioni, ne hanno espresse molte. E non solo in termini astratti.
Possibile che il consigliere non abbia mai ascoltato. Permettetemi una battuta. " Non è che usava il WI.FI in consiglio comunale per guardare House of Cards?" ovviamente sto scherzando.

Carlo Proietti