venerdì 18 aprile 2008

Interpellanze e dintorni. Seconda puntata

di Dida Neirotti e Mariano Turigliatto
Una sede alle Serre: per favore o per diritto?
Numerosi cittadini hanno sollevato il tema dei criteri di assegnazione degli spazi all’interno del Parco Culturale “Le Serre”: sono ormai in parecchi a cercare di vederci chiaro nella gestione di quello che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della Città, prodotto di sacrifici, battaglie e importanti azioni volti a trasformare il rudere che era nel centro della vita culturale cittadina.
I consiglieri di Grugliasco Democratica hanno cercato un po’ di trasparenza e di puntualità nella gestione. Questo il quadro: a oggi non è ancora disponibile il bilancio consuntivo 2007, né un organigramma del personale impiegato, di come è stato assunto, con quali contratti e con quali mansioni.
E’ difficile perciò avere una visione chiara e trasparente delle attività svolte dalla società “Le Serre”, che ha come unico azionista il Comune di Grugliasco. Per quanto riguarda i soggetti e le attività attualmente nel Parco, ci è sembrato di capire che alcuni erano già presenti all’atto della costituzione della società e pertanto sono rimasti nelle loro sedi, altri sono stati inseriti successivamente però sempre con una notevole discrezionalità da parte degli Amministratori: l’unica società che è entrata nel Parco Le Serre mediante un bando pubblico sembrerebbe essere la scuola di danza, per tutti gli altri c’è una giustificazione pronta, naturalmente sempre nobile. Questo comportamento è per lo meno discutibile in quanto sarebbe stato opportuno servirsi di bandi pubblici per garantire un’effettiva ed equa partecipazione di tutti i soggetti interessati a concorrere a questo importante progetto.
L’appetito vien mangiando, abbiamo compreso che sulla società Le Serre c’è da fare parecchia chiarezza, così come c’è da fare chiarezza sui lavori recentemente eseguiti e sui rapporti fra amministrazione comunale e la società che gestisce l’impianto.