giovedì 21 dicembre 2017

La dottoressa della mutua, sua figlia, il Natale e lo champagne

Nei giorni scorsi alcuni utenti del Servizio Sanitario pubblico hanno ricevuto il seguente messaggio whatsapp dalla loro dottoressa: "Gentili pazienti, siete invitati a particolare alla festicciola NATALIZIA organizzata dalla CONSIGLIERA FATIMA per la Boragata  Gerbido  e dalla Dott.ssa YABAK Venerdi 15 Dicembre alle ore 17,00 presso CentroCivici Scuola Baracca. Parteciperanno il Sindico Monta,l'assessore all'urbanistica,il Parroco,il farmacista del Gerbido ed i Medici della Borgata.Per chi ha piacere di portare con sè qualcosina da sgranocchiare per rendere l'occasione ancora più familiare e più buona.mi raccomando NESSUN tipo di bevande alcoliche,vino,birra e champagne.A presto". Il testo in rosso è copiato fedelmente da quello inviato dalla dottoressa ai suoi pazienti. Con la medicina ha sicuramente una dimestichezza maggiore di quella che rivela di avere con la lingua italiana.
"Mancano solo il maresciallo col cappello in mano e Bocca di Rosa vestita da viaggio, poi ci sono davvero tutti", ha commentato un buontempone del Gerbido, abitazione contigua all'ambulatorio della dottoressa e inizialmente entusiasta per questo miscuglio religioso, che aveva scambiato per ecumenismo.
La giovane consigliera - presentatasi nel luglio scorso alla prima seduta del Consiglio comunale con i capelli coperti, secondo l'uso islamico - era stata oggetto di un forsennato attacco del suo collega della Lega. Anche i consiglieri di GD avevano deplorato l'accaduto, richiamando innanzitutto la laicità dello Stato e delle sue istituzioni, la tolleranza religiosa e i diritti inalienabili di ogni individuo, fra i quali l'esercizio della libertà di culto.
Adesso, insieme con sua mamma, la dottoressa della mutua, raccomanda categoricamente agli utenti del servizio sanitario, riuniti in un Centro civico comunale: nessun tipo di bevande alcooliche per brindare al Santo Natale, festa cristiana.
Un certo disorientamento è inevitabile: scusate, tesorucce care, ma non lo sapete che a Natale si festeggia con una fetta di panettone/pandoro e un calice di spumante? E che a Natale (come per il resto dell'anno) chi non beve alcool semplicemente si serve di una bibita o si disseta con dell'acqua, ma mai si sognerebbe di imporre agli altri un brindisi a metà?
Autorità cittadine e della borgata attente. Altre e più dure prove vi attendono, se non provvederete in tempo a spiegare alla vostre amiche cosa vuol dire vivere un uno Stato laico e multiculturale.
Lou Anne