lunedì 30 gennaio 2017

Abbiamo vinto: gli anziani in centro, i ragazzi pure

Oltre cinque anni fa l'amministrazione Mazzù decideva che gli anziani andavano deportati nella zona industriale per fare spazio alla speculazione edilizia in centro. Ci siamo opposti e... abbiamo vinto!
Questa sera, salvo sorprese, il Consiglio comunale approverà l'ennesima variante al Piano Regolatore della Città, un'altra variante "à la carte", adottata per far piacere a questo o a quello. Solo che questa è davvero particolare.
Era il 28 febbraio 2012, una delle ultime sedute del Consiglio comunale prima delle elezioni della primavera successiva. Sindaco era Mazzù e Montà potente assessore a molte cose. La Parrocchia di San Cassiano nella persona del suo parroco aveva presentato una proposta di modifica del Piano Regolatore che, in sostanza, prevedeva la chiusura di Casa Cottolengo di via Perotti e chiedeva al Comune di trasformare l'area in residenziale. Così avrebbe potuto venderla a un costruttore per farci alloggi. Con il ricavato avrebbe costruito una nuova casa di riposo, più capiente, su un terreno fornito dal comune. Dove? In c.so King, a ridosso della zona industriale di Rivoli e vicino alla centrale di teleriscaldamento di quel comune. Nel mentre la Parrocchia avrebbe comprato un terreno in San Firmino (appena a fuori dal bastione) dove avrebbe trasferito /integrato l'Oratorio Borgis.
Un bel servizio agli anziani della nostra città: una deportazione in pieno stile. Gli stessi risultati - dicemmo - avrebbero potuto essere raggiunti senza sfregiare la tradizione grugliaschese di accoglienza e integrazione (leggi).
Partì una petizione che raccolse oltre duemila firme. Niente da fare: l'amministrazione irremovibile, il parroco pure. Per tutto l'inverno a cavallo fra il 2011 e il 2012 la città fu chiamata a una discussione che succedeva all'altrettanto sciagurata decisione di spostare il Municipio nel parco Porporati. I consiglieri comunali di maggioranza, PD e satelliti, votarono disciplinatamente la variante, permettendo a Mazzù di lasciare un altro boccone avvelenato alla Città prima di andarsene.
Passano gli anni e non succede nulla, tutto fermo come molte altre cose in questa città. Tre anni fa circa, arriva la proposta di trasformare parte del Centro religioso delle Suore Missionarie della Consolata di c.so Allamano (quello che confina con Decathlon) in casa di riposo. Anche noi abbiamo accolto la proposta con favore: la popolazione invecchia e c'è bisogno di incrementare i posti letto a disposizione.
Fra le varie clausole e clausolette dell'accordo fra Comune e proprietà dell'immobile spunta il trasferimento di parte del personale e degli ospiti del Cottolengo proprio nella "nuova" struttura di corso Allamano. Tutti contenti, dunque: il parroco perché può vendere il Cottolengo, il Comune perché realizza un pezzo importante del suo Piano Regolatore, gli anziani ospiti perché non vanno più in mezzo al nulla, quando escono possono almeno andare a farsi un giro nella galleria dei negozi delle Gru.
La residenza di corso Allamano va avanti (dovrebbe essere pressoché completata) e aumenta ancora i posti, ma... il 22 settembre del 2015 il parroco di San Cassiano comunica al Comune che la proposta di cinque anni prima non vale più. Insomma tutto il lavoro, le discussioni e le battaglie... era tutto per finta!
Cosa vuole quindi, stavolta? Vuole ampliare il Borgis aggiungendo un'ala nuova. Come si finanzia? Chiede al Comune di Grugliasco di attribuire all'area che aveva comprato (destinazione servizi, dunque valore molto ridotto) la cubatura standard prevista per la zona, che poi venderà a costruttori interessati a trasferirla in aree di loro pertinenza: in  termini comuni significa un guadagno di circa 400.000 euro (il terreno così trattato vale 140 €/mq,, l'area è di 7 mila mq, dati forniti dal Comune). Nell'intervento c'è anche la ristrutturazione di Santa Croce.
Per quanto riguarda il Cottolengo, chiede che venga raddoppiato il numero di posti letto, consentendo perciò un robusto ampliamento. Ciò serve anche a rendere sostenibile la ristrutturazione e la successiva gestione della struttura. Intanto il 20 dicembre 2016 la Parrocchia comunica al Comune di aver venduto il Cottolengo a terzi. Il giro dovrebbe essere completo.
Quasi sei anni dopo, le nostre proposte hanno vinto: gli anziani stanno in centro, il Borgis resta dov'è, perfino più ampio e funzionale, Santa Croce ritroverà un po' di decoro e Grugliasco aumenta decisamente i posti letto a disposizione. Ma quanto è costato al Comune tutto questo fare e disfare?
Mariano Turigliatto