mercoledì 21 settembre 2016

Il bancomat del sindaco - parte seconda

Grande scalpore e un certo allarme per il post che racconta la storia del bancomat sindacale e di come usano i nostri amministratori i soldi dei cittadini (leggi qui). Come avevamo annunciato, martedì 20 settembre è stata depositata al protocollo del Comune l'interrogazione che apre ufficialmente la questione (leggi qui). Ora attendiamo le riposte, per intanto lavoriamo alla preparazione dell'esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
L'interrogazione l'hanno firmata gli 8 consiglieri dell'opposizione (Grugliasco Democratica, Ecologisti e M5S) e sarà discussa nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale, prevista per il 28 settembre. Naturalmente, daremo conto tempestivamente dei risultati e delle novità, che certamente non mancheranno.
Numerosi cittadini ci hanno chiesto chiarimenti circa le aziende che risulterebbero - almeno stando al sindaco - fra i "finanziatori indiretti" della manifestazione. In fondo che male avrebbero fatto? Nessuno, ogni azienda può spendere i suoi soldi come meglio crede. A meno che... non sia un'azienda pubblica i cui vertici sono di nomina politica e che forniscono servizi e beni al Comune, sovente in modo diretto, senza che vi sia stata alcuna gara. E' il caso del CIDIU, ben noto per i servizi di raccolta, smaltimento e igiene urbana che fornisce al nostro e agli altri comuni del circondario; il suo presidente Giovanni De Marco è arrivato lì in quanto ex segretario del PD di Grugliasco. E' il caso di TRM, quella dell'inceneritore, quella che nasceva pubblica e poi è stata progressivamente privatizzata proprio da Fassino & co. Vertici di stretta osservanza democratica anche lì.
E' il caso anche di SMAT, alla quale ancora di recente il comune di Grugliasco ha lasciato l'utile d'impresa (invece di intascarlo e farci qualcosa per i cittadini) per consentirgli investimenti utili al miglioramento della rete idrica: chissà se il torneo di boxe ne fa parte... Poi c'è Bioristoro, recentemente venduta dal Comune alla CAMST e ricca di una fornitura di pasti alle scuole garantita ancora per anni. E poi le cooperative e le società edilizie, vere e fittizie (di una ci siamo occupati di recente).
Non sappiamo ancora se e quando hanno trasferito i soldi alla Società "Le Serre", se l'hanno fatto prima o dopo che il nostro interessamento era diventato manifesto. Sarà interessante vedere con quali provvedimenti, il tono e tenore delle richieste scritte che il sindaco ha formulato loro. Non appena ci sarà chiaro, le copieremo per chiedere la sponsorizzazione di alcuni importanti eventi a favore della città: aumento delle ore di assistenza ai bambini svantaggiati, rinnovo dell'arredo scolastico, aumento dei cantieri di lavoro per dare sollievo ai disoccupati, borse di studio per i ragazzi meritevoli e tanto, tanto sport per tutti.
Mariano Turigliatto