sabato 13 giugno 2015

Botti da sordi

Cominciamo dal fatto. Come tutti gli anni, la sera di domenica 7 giugno, finto il Palio, spettacolo pirotecnico al parco Porporati. Effetti visivi ( i fuochi, appunto) e sonori: i botti belli forti che li accompagnano. Dal "Centro animali non convenzionali" poco lontano fanno sapere della morte di due cuccioli, spaventati dall'impatto sonoro dei botti, effettivamente molto rumorosi. Sui social e non solo si sviluppa una polemica fra coloro che antepongono il benessere animale (anche gli altri animali avranno certamente sofferto i 15 minuti di rumori forti e improvvisi) al divertimento popolare. I primi piangono i cuccioli defunti, i secondi reclamano un po' di svago in un mondo sempre più faticoso e triste da abitare. Nessuna delle due fazioni ha ragione o torto in assoluto: in un mondo normale si cercherebbe di conciliarle, perché vivere in pace vuol dire anche questo.
Chi ha certamente torto è il sindaco Montà che, ancora una volta, non ha voluto impedire alla sua bocca di prendere aria (sport nel quale eccelle, va pur detto!). Giustifica i fuochi e i botti conseguenti con la giusta voglia di svago al termine della giornata del Palio: dato che il programma era noto, i proprietari e gli amanti degli animali hanno avuto il tempo di correre ai ripari, no?
Non avrebbe neanche del tutto torto, per la verità, se non fosse che, circa sei mesi fa, lui e la sua corte hanno fatto votare al Consiglio comunale una variazione al Regolamento di Polizia Municipale per vietare i botti sul territorio comunale, sempre e comunque.
Eh già, lo smemorato di Grugliasco il 29 ottobre 2014 manifestava ben altre opinioni in merito; era di moda l'animalismo spinto e tutto il clan del capo votava con l'occhietto tumido alla Bambi la proibizione di ogni rumore che turbasse i viventi grugliaschesi, Capodanno compreso.
Noi di Grugliasco Democratica e del gruppo degli Ecologisti provammo a spiegare al sindaco che non è solo con i divieti e le proibizioni che si ottengono cambiamenti nei costumi della popolazione (ancora peggio i divieti che si possono tranquillamente aggirare perché nessuno controlla e sanziona), che forse una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione avrebbe ottenuto risultati migliori... ma nulla: multe e punizioni ai cattivi che fanno rumore!
Ecco perché abbiamo appena presentato un'interrogazione (leggi) per sapere chi hanno multato i Vigili Urbani per i botti di domenica 7 giugno: il sindaco o il dirigente comunale che ha firmato l'autorizzazione ai fuochi? Per noi le regole valgono per tutti: non ci sono botti buoni perché "di regime" e botti cattivi, quelli sparati dai sudditi. Vi faremo sapere chi ha preso la multa, tanto voluta da Montà e dai suoi, e anche chi la pagherà.
Mariano Turigliatto