venerdì 7 novembre 2014

Come distruggere un teatro...

... la sua programmazione, i vent'anni di attività. La sua fama, le belle cose che ha fatto in città  e per la città, quel suo essere un baluardo di cultura libera e un presidio di democrazia.
Stamane ho comunicato ai miei studenti che lo spettacolo "Il cerchio di gesso del Caucaso" a cui avremmo voluto assistere venerdì prossimo non si farà. Ho dovuto dire loro che il teatro Permpruner è chiuso non si sa fino a quando a causa di problem gravi al tetto e al controsoffitto: non dovrebbe, ma succede.
Ho dovuto dire loro che l'amministrazione comunale - proprietaria dell'immobile - ha colpevolmente lasciato che la situazione degenerasse fino a  sconfinare (pare) nella pericolosità. Che le vanterie dell'ex-sindaco  - i cui tetti, diceva, avrebbero resistito all'implacabile azione del tempo, prontamente registrato e amplificato dal giornalista lecca lecca al seguito (leggi) - di sette anni fa non hanno prodotto alcun intervento manutentivo reale.
Che le denunce e le segnalazioni della Compagnia Viartisti non hanno prodotto alcun risultato e che, a quanto pare, solo la necessità di certificare la regolarità  un intervento di manutenzione straordinaria, che ha effettuato a sue spese, ha evidenziato quello che stava accadendo.
Che l'amministrazione, di fronte alle sue mancanze e al danno che ha creato, non ha trovato niente di meglio che liberarsi del problema fingendo di assegnare alla Compagnia una location senza impianti e senza strutture. Non sarà che voglio liberarsi anche del teatro, così con un po' di circo ci tengono tutti buoni, giusto alla maniera della Roma di fine impero?
Così si mette davvero a repentaglio un'esperienza conosciuta in tutta Italia, con un pubblico folto e affezionato, con una tradizione e una capacità di innovazione che ha fatto grande anche Grugliasco.
Che abbiano davvero deciso di porre fine alla stagione del "Teatro e Impegno civile" con cui Viartisti e  il Perempruner hanno tonificato coscienze e cervelli?
Da questa cricca ci si deve aspettare di tutto, specialmente dall'assessore ereditato dalla "mangiatoia" della società Le Serre, ma ancora non voglio credere che sia proprio così.
Mariano Turigliatto