sabato 5 aprile 2014

Le poste ciclabili secondo Montà

Visualizzazione di bicicletta.gifMontà: "Chiedetemi tutto, ma non di prendere un impegno!"
Durante il consiglio comunale del 2 aprile è stata discussa una mozione sui criteri di progettazione dei percorsi ciclabili presentata dal movimento 5 stelle.
Per la maggioranza di Montà la mozione aveva due grossi difetti: prevedeva 18 "principi"  relativi alla progettazione e gestione delle ciclopiste e inoltre impegnava il sindaco "a garantire" il rispetto di tali principi.
Si è trattato di un iniziativa carina degli amici del M5S, che in sostanza chiedeva all'Amministrazione di Grugliasco di adottare criteri di buona tecnica nel realizzare i percorsi ciclabili. In più c'erano alcuni altri criteri, tipo la pulizia periodica delle ciclopiste ed altri ancora, sicuramente discutibili, ma che esprimevano una precisa visione politica sul tema. 
In sostanza era una proposta di buon senso elaborata da persone con un minimo di competenza sul tema (ed i 5 stelle, in materia di bicicletta, hanno la competenza di chi conosce la pratica e non solo la teoria). 
Pertanto, era chiaro da subito che si trattasse di una mozione da votare da parte di Grugliasco Democratica e  degli Ecologisti e Reti Civiche.
E, conoscendo oramai bene la maggioranza, eravamo veramente curiosi di vedere cosa avrebbero tirato fuori questa volta.
Anche perché la maggioranza aveva un argomento forte; il punto 15 della mozione prevedeva di realizzare - ogni qual volte fosse possibile - una corsia o un pista ciclabile per ogni senso di marcia in ogni tratto di strada con diritto di precedenza.  Nulla di più facile che cogliere al volo l'occasione e dire "Ci dispiace, noi saremmo proprio d'accordo, ma questo comporta spese in misura non preventivabile ed in tempi di vacche magre non si può votare".
Ma evidentemente a causa della proverbiale pigrizia dei componenti dell'attuale maggioranza e del disinteresse per i temi che riguardano la città  nessuno nella maggioranza ha letto con attenzione la mozione.
Così abbiamo potuto assiste alle comiche.
"Non c'è città che abbia tante piste ciclabili quanto Grugliasco"
"La mozione prevende cose in contrasto con il codice della strada"
E noi (GD) "Diteci quali sono, così possiamo votare contro anche noi". Ma nessuno sapeva risponderci.
Ma poi, andando avanti, qualcuno si è reso conto che si trattava solo di proposte di buon senso. Ed allora la musica è cambiata "Non chiedete di impegnare il sindaco, ma chiedete al Sindaco di considerare il rispetto di quei principi"
Purtroppo è finita che il M5S ha accettato la proposta e l'unica cosa divertente è stata che a quel punto il piddi ha finito per dover votare la mozione senza far togliere il simbolo dei 5 stelle. Cosa che lascia indifferente le persone normali, ma nell'aula del consiglio comunale è un evento epocale.
Ovviamente abbiamo votato a favore anche noi, ma ci dispiace un po', perché l'impegno a "considerare" i principi della mozione, come potete ben comprendere, è aria fritta.
Per cui nei prossimi mesi vedremo se riusciamo a portare a casa alcuni impegni concreti. Ma soprattutto andremo nella direzione di privilegiare la qualità rispetto alla quantità.
Pensate che a seguito di nostre ripetute interrogazioni è risultato che sul territorio comunale di Grugliasco ci sono 18 chilometri e 300 metri di ciclopiste. Quasi mezzo metro a grugliaschese! Ma provando a verificare, abbiamo avuto delle sorprese.
E così in consiglio comunale abbiamo segnalato il furto di una ciclopista da un chilometro suscitando le intemperanze di due grossi assessori. Eppure è proprio così: in viale Echirolles c'erano 960 metri di ciclopista ed oggi non ci sono più.  Non è noto da chi e quando sia stata  rubata, ma sembra che l'Amministrazione comunale non abbia ancora denunciato il furto!

Carlo Proietti