lunedì 31 marzo 2014

IL COLMO

Qual è il colmo per un organo democratico dove sono rappresentati i cittadini attraverso consiglieri da loro eletti? Non riunirsi mai o farlo per discutere e deliberare su cose di scarso peso o di interesse circoscritto. Di solito anche i comuni più sgarrupati il Consiglio lo riuniscono e le Giunte presentano i loro provvedimenti affinché i consiglieri si esprimano. Dappertutto, ma a Grugliasco no.
Mercoledì 2 aprile 2014 la Città proverà (credo) per la prima volta nella sua storia l'ebbrezza di riunire un Consiglio Comunale senza che la Giunta e il sindaco propongano alcun provvedimento all'ordine del giorno.
Il Consiglio comunale già di solito qui da noi viene riunito quando capita, gli argomenti in discussione sono classificabili in due categorie: provvedimenti clientelari, la prima categoria; provvedimenti che ne rettificano altri assunti prima, la seconda categoria.
La presidente del Consiglio, obbediente ai voleri del capo, convoca la seduta quando il capo lo dispone, i consiglieri di maggioranza vengono ad alzare mani su atti che, se solo leggessero...
Dei problemi della città, delle angosce che travagliano i suoi cittadini, anche solo delle buche o dello scandalo dei multometri per fare cassa... niente!  Dei lavori pubblici che non finiscono mai e che costano sempre più cari, delle scuole a pezzi, della disperazione di chi è senza lavoro e casa... nulla. Zitti, non disturbare il capo, sennò te la farà pagare in qualche modo.
Vorrai mica contraddirlo o renderlo di cattivo umore: ha già da preoccuparsi del fotovoltaico alle Serre, della scuola Europa Unita coi lavori fermi e gli allievi stabilmente deportati altrove, dei clienti in subbuglio perché non riesce a garantire quello che aveva loro promesso.
Mercoledì 2 aprile abbiamo raggiunto il colmo: una seduta del Consiglio comunale senza delibere, solo mozioni e ordini del giorno (raccomandazioni) presentate dai consiglieri! Come si fa coi bambini: mettiamo qualche giochetto sul tappeto, così si distraggono e non stanno a guardare cosa facciamo. Solo che non faremo così, proveremo a far rimarcare ai colleghi consiglieri che la democrazia non è questa cosa e che, se la giunta e il sindaco tengono nella paralisi più totale la città, la responsabilità politica è anche loro.
A meno che una delibera all'ordine del giorno in realtà ci fosse: l'avevano già perfino illustrata in Commissione, poi è sparita. Vuoi vedere che, all'ultimo momento l'hanno tolta perché a qualcuno è venuto un sussulto di decenza?
Per non essere da meno, anche noi rinviamo l'illustrazione della delibera scomparsa: alla prossima puntata.

Mariano Turigliatto