martedì 18 novembre 2008

Un Consiglio di ordinaria (in)civiltà


di Dida Neirotti

Mercoledì ore 20.30 sala del Consiglio comunale a Palazzo civico: si sta discutendo un’interpellanza, del mese di Luglio, relativa ad alcune affermazioni espresse dal capogruppo del Partito Democratico sul giornale “InGrugliasco” e presentata da tutti i partiti dell’opposizione.

La frase “incriminata” suonava così:

"...dopo confronti con le varie organizzazioni sindacali, con le varie forze politiche locali, sia di maggioranza che di minoranza, con le varie rappresentanze di categoria, … si è provveduto all’adeguamento dell’addizionale irpef comunale…”
Secondo i gruppi di minoranza, questa frase poteva suggerire un accordo rispetto allo sconsiderato aumento dell’irpef, accordo che non c’è mai stato, e pertanto si richiedeva semplicemente una rettifica di quanto scritto.
Dopo alcuni maldestri tentativi di giustificazione da parte della maggioranza, la situazione è degenerata con continue interruzioni nei confronti di chi parlava. Come se non bastasse, il capogruppo del PD, uscito a fumarsi una sigaretta, dall’alto della sala apostrofava con “Stai zitto co…one” un collega consigliere che stava parlando. Tutto ciò ha portato ad una sospensione della seduta, nel tentativo di raffreddare gli animi.
A ripresa del Consiglio, il capogruppo del PD, come se niente fosse, ha dato lettura del suo intervento, tutto imperniato sul disprezzo non solo delle forze di minoranza ma del ruolo stesso del consiglio, con un tono a dir poco arrogante e di sicuro non consono alla situazione.
A seguito di ciò la consigliera Neirotti di Grugliasco Democratica ha deciso di abbandonare il consiglio motivando la sua uscita proprio per il mancato rispetto delle istituzioni messo in atto dal capogruppo del maggior partito della maggioranza.
E’ evidente che questa condizione non può durare a lungo. La nostra città – anche nei suoi periodi più difficili e non dimenticando mai il tributo di sangue che ha pagato durante la Resistenza per far valere i valori di libertà e democrazia – vanta una tradizione di civiltà e di rispetto che sono oggi messi in pericolo.