venerdì 21 dicembre 2007

Siparietto culturale in Consiglio


di Dida Neirotti

Piccola cronistoria di una parte del Consiglio Comunale del 18 Dicembre.
La convocazione è per le 17.30, naturalmente si inizia alle 17.45, allietati nel frattempo da brani di musica classica sconosciuta ai più (me compresa) e come prima cosa viene propinata una quasi-lezione di storia sulla figura di Giuseppe Garibaldi nel bicentenario della nascita che termina alle 18.15.
L’interesse è alle stelle…
I più ingenui pensano “ora si comincia” invece no, bisogna ancora vedere un filmato sempre sul tema, dopo aver rispettosamente ascoltato l’esecuzione dell’inno nazionale. Non manca poi l’intervento del Consigliere Rizzo per collegare la figura di Garibaldi ai valori della Resistenza. Finalmente tutto finisce poco dopo le 18.45
Un’unica considerazione: la prossima volta, ad esempio per celebrare lo Zar Nicola II, è meglio avvisare i consiglieri e indicarlo chiaramente nell’odg, così ciascuno può decidere come impiegare il proprio tempo!
Il Consiglio poi prosegue con le proposta di V. Vigna (AN) di devolvere il gettone di presenza a “Specchio dei tempi” per le famiglie delle vittime della Tyssen: anche qui si sprecano gli interventi, come era già successo per il Cardinale Poletto, del tipo “decido io a chi fare beneficenza”, “la faccio privatamente” e altre piacevolezze. Vigna specifica che poteva essere un bel segnale fare un’azione di tutto il Consiglio. Personalmente sono proprio d’accordo, ma con la splendida conduzione dei lavori da parte del Presidente, Salvatore Fiandaca, si arriva…ad un nulla di fatto, ciascuno farà quello che gli pare!
Ed ecco il primo punto all’odg: le dimissioni del consigliere Carioscia, approdato al consiglio di amministrazione del Cisap: sembrerebbe una cosa rapida ma così non è. Dibattito/scontro tra Fiandaca e Capone (FI) più altri sul fatto che i bandi pubblici sono inutili se poi le scelte avvengono sempre nell’ambito della maggioranza. Passa un’altra mezz’ora: passerella di apprezzamenti e saluti nei confronti di Carioscia che poi legge, commosso, il suo messaggio di addio al Consiglio.
Sono le 20: decido che ne ho a sufficienza e me ne vado, ho 62 anni e già di solito mi sembra che il tempo mi stia scivolando via troppo in fretta, non posso permettermi di sprecarlo in questo modo e soprattutto, scusate, non ce la faccio.

Buon Natale a tutti.