giovedì 20 dicembre 2007

Lettera a Babbo Natale


di Pasquale Pupillo

Caro Babbo Natale, sono 40 anni che non ti scrivo ed ora è giunto il momento di ri-farlo. In questi lunghissimi anni sono successi tanti avvenimenti vicini e lontani da me. Vorrei chiederti tante cose, ma credo che per i fatti a me lontani già tantissime persone si siano espresse nel mondo e penso che qualcosa si debba ancora fare.
Vorrei chiederti invece alcune cose che sono più vicine a me.

Caro amico mio,
vorrei che nella mia città esistesse meno ipocrisia da parte dei nostri amministratori,
vorrei che il nostro sindaco facesse il sindaco e non "babbo natale" che accontenta quelli che l' hanno votato,
vorrei che faccesse il sindaco anche di chi non l' ha votato,
vorrei che i nostri assessori facessero il loro mestiere con professionalità e convinzione e non "siamo arrivati ed ora mi godo il posto",
vorrei che i nostri consiglieri comunali, invece di litigare...,
vorrei che tutto il nostro consiglio comunale, prendesse una posizione univoca e decisa per la soluzione positiva dei dipendenti della Bertone e non solo pensieri natalizi da parte del nostro sindaco,
vorrei che il "parco di via olevano" venisse ridato nuovamente ai bambini,
vorrei che il nuovo "parco paradiso" non diventi in futuro quello che è stato il parco di via olevano,
vorrei che il nuovo viale Gramsci diventi un viale dove passeggiare e riposare (non ci sono panchine),
vorrei che la nostra "Villa Claretta" diventasse la nostra piccola Versailles e non un museo di una squadra di calcio,
vorrei che la raccolta differenziata non sia un pretesto di malcontento ma una soluzione alla troppa immondizia che ci sommerge,
vorrei vedere almeno un piccone che giustifichi l'inizio dei lavori della decantata "fermata ferroviaria",
vorrei che non si desse inizio ai lavori di ristrutturazione della piazza matteotti ed evitare un altro scempio del nostro centro cittadino,
vorrei che decollasse veramente e non solo sulla carta, l'università,
vorrei che questi giovani universitari diventassero parte integrante della città,
vorrei che la viabilità diventasse un modo felice per andare al lavoro e a scuola,
vorrei che la linea 37 venisse soppressa per allungare di soli 100 metri la linea 64, per collegare Grugliasco alla fermata "paradiso" della metropolitana,
vorrei che si ristrutturasse una volta per tutte il nostro teatro Perempruner,
vorrei che la cultura a Grugliasco non si riduca solo all' Epicentro, ai gemellaggi e alle cene di gala delle serre,
ed infine il desiderio più importante... vorrei che nella nostra città si aprissero più opportunità di lavoro per i nostri giovani grugliaschesi.

So che la lista è lunga, ma se anche solo uno di questi desideri si avverasse, credo che il NATALE e tutto l'anno 2007 si ricorderà più volentieri.
Tanti auguri a tutti...